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Yes we can heal this Nation. Yes we can repair this World. (Barack Obama)

 

Lacerenza, Angelo Raffaele

Dizionario Biografico degli Italiani


LACERENZA, Angelo Raffaele. – Nacque a Barletta il 19 apr. 1811 da Antonio, discendente da una famiglia di origine greca, e da Maria Fiorella Mattia. Compiuti gli studi inferiori nella città natale, il L., spinto probabilmente dal clima di fiducia che caratterizzò i primi tempi del regno di Ferdinando II di Borbone, si arruolò volontario (giugno 1831) nel reggimento di fanteria “Regina”, di stanza a Napoli, ottenendo ben presto la nomina a caporale

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ROMA - 27 dicembre 1947 – Palazzo Giustiniani.
Da sinistra a destra: il Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi, il Ministro Guardasigilli Giuseppe Grassi, il Capo Provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, il Segretario del Capo Provvisorio dello Stato, il Presidente dell’Assemblea Costituente Umberto Terracini.


Costituzione della Repubblica Italiana

 

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

 

Per quel che riguarda Noi, raggiunta quota 1044 preferenze!!

Si continua a crescere!!

Grazie a tutti!!!

Ipotesi assegnazione seggi/Composizione consiglio comunale.

Avvertenza per il voto.

 

☞ enzo delvecchio – dentro i sentimenti popolari

 

Vedere tutti gli amici, quelli di sempre e quelli nuovi, accorrere numerosi alla tua presentazione, programmata solo due giorni fa, è stata una gioia indicibile! Ognuno dei presenti ha con te una storia d’amicizia da poter raccontare che va oltre la politica che l’ha portato ad esser li. Questa è la politica che ci piace! Questa è la politica che vogliamo! Fatta di legami sinceri, di amicizie gratuite, fatta, come dici sempre tu, “Dentro i sentitemi popolari”.


PS: Non sbagliare! scrivi nome e cognome!!


enzodelvecchio.it……….comitato elettorale: via roma, 129


Amministrative duemilaundici.

Insieme, come sempre, ad Enzo Delvecchio.




www.enzodelvecchio.it ……………………… comitato elettorale via Roma,129


In tutta Italia, in questi giorni, si celebra il 150° anniversario dell’Unita d’Italia. A me in questa occasione piace sottolineare le piccole, ma numerose, iniziative per valorizzare le figure meno note che hanno contribuito all’Unita d’Italia, nella consapevolezza che il nostro Paese non è nato solo grazie agli eroi conosciuti da tutti. Indispensabili furono i tanti uomini e le tante donne rimasti nell’anonimato. Ho notato, come in molte città si è scatenata una vera e propria caccia alle molte targhe presenti nelle piazze, nei parchi, nei vicoli, che ricordano un nome, una storia, di chi ha lottato per far nascere l’Italia, dandogli il giusto risalto.

Chi sono dunque i protagonisti del nostro Risorgimento? Chi erano i giovani che scelsero di agire? Queste sono alcune delle domande che nelle scuole italiane, quest’anno, gli studenti si sono posti, partecipando alle tante iniziative promosse da giornali, case editoriali, fondazioni, comitati e associazioni, nell’intento comune di valorizzare i tanti italiani senza dei quali i gradi protagonisti non avrebbero potuto compiere la grande impresa dell’Unità.

Sul Risorgimento del nostro Paese ci sarebbero tante cose da scrivere, tante persone e tante storie da ricordare con il rischio di dimenticarne molte altre. Per questo ho deciso di celebrare il 150° anniversario dell’Unita d’Italia facendovi ascoltare le parole d’amore più belle e più conosciute che siano mai state scritte per il nostro paese.

Buon ascolto.